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10 Febraio "Giorno del Ricordo" - Una pagina al giorno di Storia...Aspettando il #GiornodelRicordo2018

Pubblicato da Istituto in Anniversari storici · 9/2/2018 15:29:00

Una pagina al giorno di Storia...Aspettando il #GiornodelRicordo2018
 questo è il nome che abbiamo dato all'iniziativa per divulgare questa triste pagina della nostra storia.

E’ compito di ciascuno di Noi fare conoscere ciò che tutt’oggi è ancora una pagina silenziosa della nostra storia.
E’ compito della Scuola supplire alle carenze nozionistiche che sono presenti nei libri di testo.
Le foibe, gli esuli dalmati,istriani e giuliani sono stati per lungo tempo considerati cittadini di B perchè la loro storia, profondamente collegata con la fine della seconda guerra mondiale ha recato molto, moltissimo imbarazzo alla classe politica del nostro paese.
In Italia ancora oggi si fa fatica a parlare della guerra civile italiana del 1943 e tutte le sue conseguenze.
Si fa fatica a parlare di FOIBE ED ESULI come se non fossero mai esistite.
Ma come accade in guerra non c’è solo una verità soggettiva, le colpe sono complessive e di tutti, l’orrore della guerra sta nel fare ricadere le colpe sugli innocenti, siano essi uomini, donne, bambini o vecchi.
L’odio genera solo odio e forse in questa parentesi drammatica il male che solo il genere umano può esprimere ha dato il suo peggio.
Italiani in terra italiana ma persa per la guerra si sono visti perseguitati dai comunisti jugoslavi sotto la guida del terribile maresciallo Tito.
Gli italiani, dalmati, istriani e giuliani più fortunati sono riusciti a trovare la speranza entrando in Italia.
Moltissimi invece hanno trovato solo l’odio comunista jugoslavo.
Famiglie spezzate, allontanate da casa torturate e uccise o nei campi di detenzione o infoibati appunto.
Legati gli uni agli altri con dei legacci, si sparava ai primi della fila che cadevano nelle profonde insenature nella roccia (foibe)  trascinandosi i vivi ad essi legati che morivano per le ferite recate durante al libera caduta, e comunque dopo una lunga agonia sul fondo delle foibe.
 
 (legacci utilizzati per accompagnare a morte gli italiani legati gli uni agli altri o individualmente prima dell'esecuzione da parte dei milizie comuniste jugoslave del maresciallo Tito)

Forse nella tragedia i più fortunati erano quelli che venivano uccisi subito, perché gli altri avrebbero trovato una tremenda agonia precipitando vivi per centinaia di metri negli inferi della terra.
Questa è una parte della nostra storia, fa parte della nostra storia più profonda di cui qualcuno ha ancora imbarazzo a parlarne per motivi ideologici.
Ha interessato la nostra storia dal 1943 al 1947 ma l’odio e l’intolleranza in quelle terre si è perpetrata per gli anni successivi.
Da allora i superstiti, gli esuli hanno condotto una battaglia per ricordare quanto era accaduto in quei territori verso la fine della guerra.
La battaglia è stata lunga e dolorosa per il riconoscimento della propria storia.
Tra le forze politiche italiane del dopoguerra indubbiamente è stato imbarazzante per l’allora partito comunista italiano riconoscere questa tragica storia, in molti la negarono affermando che coloro che vennero uccisi nelle foibe erano solo fascisti.
Troppo superficiale e sbrigativa come scusa.
Anche il resto dei partiti non fecero nulla per riconoscere da subito il dramma degli esuli e delle foibe, probabilmente per equilibri politici internazionali più che nazionali.
Ci vollero anni e commissioni parlamentari che si battessero per il riconoscimento dell’eccidio italiano in terra italiana annessa alla Jugoslavia alla fine della seconda guerra mondiale.
E così con la legge del 30 marzo del 2004 n.92 a firma del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi  viene fissata il 10 febbraio come data simbolo per il “Giorno del Ricordo” appunto per ricordare il dramma delle foibe e degli esuli.
E’ strano che dal 2004 ad oggi ci sia una lentezza della memoria delle istituzioni politiche.
Tutt’oggi i libri di storia dedicano solo una mezza colonna per trattare il tema in questione.
E allora è compito di chi conosce più questo aspetto storico a divulgare la verità taciuta e nascosta, perché a piccoli passi la storia sarà di tutti Noi e così da dare pari dignità a tutti coloro che si sono sentiti cittadini di serie b perché non accolti una volta scappati dalle loro case.
Onorare chi da quelle terre he erano italiane sono state recuperate solo dai vigili del fuoco negli anni ’50.
Anno dopo anno si sensibilizza di più l’opinione pubblica su questa pagina di storia, forse veramente si sta iniziando a fare tanto adesso.
  
Foiba di Basovizza - Monumento Nazionale a Ricordo di quanto tragicamente accadutio, simbolo e memoria delle Foibe
("Foiba di Basovizza" è in origine un pozzo minerario: esso divenne però nel maggio del 1945 un luogo di esecuzioni sommarie per prigionieri, militari, poliziotti e civili, da parte dei partigiani comunisti di Tito, dapprima destinati ai campi d'internamento allestiti in Slovenia e successivamente giustiziati a Basovizza)

E’ ora di insistere di più perchè il Giorno del Ricordo sia una data ricorrente nei nostri pensieri ogni anno.
Il compito della scuola è quello di rendere partecipi i propri ragazzi alla sensibilizzazione degli avvenimenti storici.
Abbiamo impiegato più giorni nella divulgazione dei fatti storici, e sapere che l’attenzione è stata alta e interessata questo basta il lavoro svolto.
Perchè anche quest’anno chi non sapeva ora sa che esiste il “Giorno del Ricordo” e che questo è il 10 febbraio di ogni anno e serve a ricordare il dramma degli italiani uccisi nelle FOIBE e degli ESULI.
Non c’è nulla di male a rivedere la storia con occhi onesti e imparziali e prendersi le proprie responsabilità anche nel chiedere scusa per avere taciuto questo dramma per troppi anni.
 Ogni giorno e per cinque giorni ci siamo concentrati con la pagina social dll'Istituto "Una pagina al giorno di storia...Aspettando il #GiornodelRicordo2018" a promuovere questa memoria storica.
Invitando a spunti di riflessioni gli alunni.
Lo stesso materiale divulgativo è stato inviato alle famiglie perchè fossero a conoscenza della sensibilizzazione storica di cui l'Istituto si è voluto far carico come ogni anno.
Avere svegliato l'attenzione dei ragazzi significa avere portato ad una prima conoscenza di ciò che prima veniva completamente ignorato.
L'obiettivo socio-pedagogico di questi giorni è stato quello di aiutare a formare le giovani menti ad una conoscenza globale sulle Foibe e sugli Esuli,augurandoci di averli indirizzati verso un giudizio critico che li spinga ad esercitare la curiosità e la voglia di approfondire gli argomenti storici per meglio conoscere la realtà e giungere loro stessi ad avere una propria opinione.
 

Le fonti citate sono state:
LA FOIBA DI BASOVIZZA - Monumento nazionale  http://www.foibadibasovizza.it/
Graziano Ugovisi sopravvissuto alle foibe intervista a Mixer https://youtu.be/0wWmpJK1NUQ



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